mercoledì 30 settembre 2015

IL SEGRETO DELLA FELICITA'

 La mia professoressa del ginnasio diceva sempre che la felicità non esiste, che si può parlare di momenti di serenità, ma non di assoluta felicità: probabilmente è così.
 Sabato una delle sorelle di mia madre ha festeggiato il cinquantesimo anniversario di matrimonio: da cinquant'anni condivide gioie e dolori con lo stesso uomo, il padre dei suoi figli, il nonno dei suoi nipoti, se non è felicità, si avvicina molto.
 Non sono stati sempre giorni idilliaci, anzi hanno sopportato malattie e separazioni forzate, però ci sono riusciti, hanno affrontato e superato tutto insieme e orgogliosamente hanno riunito la famiglia per festeggiare. Ma non dite loro che sono invecchiati, tale discorso proprio non lo sopportano.

 Esempio da ammirare e seguire, qual è il segreto della zia?
 Non rivelare proprio tutto quel che succede in casa al coniuge; non calcare la mano con i difetti della sua famiglia; non rispondere a tono, ma lasciar correre e ritornare sull'argomento a rabbia passata; lasciar credere che a decidere siete in due; assecondare un poco le sue idee e non bocciare le sue iniziative; non competere mai con la cucina della sua mamma; dopo una lite, non andare mai a dormire senza essersi riappacificati, nel modo che si ritiene più giusto e affettuoso.
 Pochi ma importanti consigli per non lasciarsi travolgere dal mondo disordinato e assordante.



martedì 29 settembre 2015

DOLORE MAGGIORENNE

 Era un lunedì pomeriggio, mio padre è uscito di casa poco dopo il momento più caldo e afoso della giornata, per ritornare all'amata campagna, al podere paterno che curava con devozione e impegno costanti: era appena stato finito il raccolto, annata speciale, grassa. Aveva già iniziato a potare e stava ultimando anche la busca, la raccolta delle nocciole tardive, le rimanenti, che di solito venivano utilizzate per i dolci, da regalare alla vicina cuoca provetta.
 Ha chiuso la porta alle sue spalle e non ha fatto più ritorno, il suo cuore ha finito di battere, lo aspettavamo per cena, si era fatto buio, nessuna notizia o allarme.
 Inquieta, giravo per casa, avevo telefonato a tanti parenti, al Pronto Soccorso, nessuno sapeva darmi informazioni. Siamo andati a cercarlo due volte, lo abbiamo trovato nella parte più lontana del noccioleto, disteso a terra, le braccia aperte, senza vita da almeno sei ore.
 La zia Graziella mi stringeva e mi parlava, cercando le parole giuste di conforto, piangevo e arrancavo a stento tra gli alberi nel buio, siamo arrivati a casa ed è toccato a me dare la notizia a mia madre e a mia sorella di soli quattordici anni, momenti che non dimenticherò mai.
 Poi il nostro piccolo e semplice appartamento si è riempito in pochi minuti di persone, parenti e amici...è iniziata una nuova terribile vita familiare. Promisi al babbo che avrei chiamato il primo figlio maschio come lui, ormai non potevo fare altro.

 Sono esattamente diciotto anni: Adalgisa continua ad andare al cimitero settimanalmente, non sono tanto costante io, sono sempre arrabbiata con il Signore, perché intanto altri lutti hanno colpito la nostra famiglia e, l'ultimo terribile, ancora una volta l'ho dovuto annunciare io alle mie donne.

 Piango ancora, non mi consolo, non passa giorno o non si verifica occasione o festa in cui non pensi alla sua mancanza e a quanto sarebbe stato bello essere ancora tutti insieme uniti.


lunedì 28 settembre 2015

IL LAUREATO

 E te lo ritrovi già grande, un uomo, che ha fatto tante scelte ed è arrivato ad una meta importante, molto importante. Sono entrata nella loro casa quasi vent'anni fa come sostituta-baby sitter: lo tenevo in braccio, gli facevo il bagnetto - presenti le due nonne combattive e sempre in gamba, poi "non me ne sono più andata", anzi ho costruito una famiglia e li ho portati tutti con me.
Un legame forte, spero indissolubile, che va oltre l'età, gli impegni, il quotidiano: è il padrino del mio primogenito, dal battesimo in poi ogni occasione religiosa, e non, ci vede insieme.
 Quando festeggiavano i venticinque anni di matrimonio, avremmo dovuto partecipare anche noi, poi il piccoletto ha deciso di nascere in anticipo: loro in chiesa, io in ospedale.
 Per le feste di Natale, siamo ormai di casa: un pranzo lungo lunghissimo e poi i giochi: quello perfido dell'Oca, quello burlesco del Mercante in fiera, quello ricco della Tombola; dopo liti, urla e lacrime, tanta gioia e voglia di stare comunque insieme, perché ci si vuole bene e non si vorrebbe essere da nessun'altra parte.
 Possiamo sempre contare su di loro, sulla loro presenza, sul loro appoggio; cucinano molto meglio di me, e quando a preparare sono io, si portano la scorta di viveri da casa - meno male!
 Forse non ci scambiamo mai abbastanza complimenti, ma nero su bianco: per me sono speciali!



giovedì 24 settembre 2015

LA MIA NUOVA POLITICA

 Sapete che scrivo di quello che mi salta in mente, di quanto mi capita nel quotidiano e di quello che osservo, insomma vizi e virtù di questo mio mondo, piccolo mondo. Non pretendo certo l'Infallibilità del Papa o le certezze dei politici, le sagge parole profetiche dei professori universitari o i proclami artistico-letterari. Anzi, lungi da me qualsiasi tipo di verità, ho troppi dubbi e incertezze personali, però...
 Ho pensato di scrivere almeno un articolo al giorno, tanto sono una donna e le donne sanno sempre parlare di qualcosa, anche le ore, al telefono, con le amiche, o per messaggio, la tecnologia in questo è un grosso supporto. Quindi, se avrete la pazienza di leggere le mie strambe parole, cercherò di non farvi annoiare, cercherò sempre nuovi argomenti e situazioni, su cui riflettere e confrontare le opinioni e le idee, sempre aperta a suggerimenti e consigli costruttivi.
 Altrimenti cliccate sulla X e si chiuderà il tutto, senza problemi, senza offesa, mi metterete a tacere, dura la vita dell'intellettuale fallito!
 Qualcosa è cambiato: non condivido più sul gruppo cittadino o su altri gruppi schierati, neanche i post che riguardano la cittadinanza tutta, chi mi vuole mi venga a cercare, legga dal mio diario, dal mio profilo, così non favorisco o esalto nessuno.
 Parole parole parole.
 Continuate a farmi i complimenti, anche durante la spesa, nei negozi - casalinga disperata io - oltre che dal web, pubblico e privato, quelli ancora sono gratuiti, proprio come i sogni... di grandezza!

mercoledì 23 settembre 2015

CARO DIARIO...

Correva l'anno 1984, ultimi giorni di scuola, per me la terza elementare, mia sorella aveva appena festeggiato un anno: la meravigliosa maestra Maria Teresa ci regalò un quadernino con la copertina cartonata, un diario da tenere per tutta l'estate, sul quale scrivere ogni giorno "Oggi sono triste/felice perché..."
 Ancora lo conservo, per me è un tesoro di grande valore, sembra strano ma quando rileggo i pensierini di quella bambina, mi ritornano in mente ricordi, odori, colori di quegli anni.

 Il mio primo diario segreto, che poi chiuso non era e mia madre lo poteva controllare quando voleva, comunque personale, prezioso, da quello in poi non mi sono più fermata: scrivere, appuntare, mettere nero su bianco è un'esigenza che mi è rimasta; ho sempre tenuto un diario o un'agenda e oggi mi sfogo con il mio blog. L'unica differenza sta nel pubblico: per l'ultimo articolo, quello su Bomarzo, si contano 120 contatti, incredibile risultato.




lunedì 21 settembre 2015

USCITA A BOMARZO, CON GUSTO

 Di nuovo a Bomarzo, escursione archeo-campagnola, nel fitto bosco all'entrata del paese organizzata dai ragazzi del 75, con tanto di guida autorizzata.
 Bellissima calda domenica, speciale per camminare e scoprire la natura e i resti archeologici tanto vicini a noi, quanto scomodi. Non si finisce mai di imparare, di ascoltare e individuare iscrizioni rupestri, percorrere tagliate etrusche e arrampicarsi in cima alla Piramide, sotto gli occhi vigili di chi ha il merito di averla restituita al mondo. Poi verso i resti di Santa Cecilia, altra scarpinata, polvere e paesaggi mozzafiato, i bimbi entusiasti atleti da record personali di resistenza. E si finisce alle pestarole con un brindisi alla Classe e ai partecipanti.
 Il pranzo, semplice e gustoso, viene servito con la giusta calma, tanto i bimbi intramezzano con qualche calcio al pallone e corse tra le piante di nocciole; tutto squisito ed abbondante dal primo al caffè. Ce ne andiamo soddisfatti, con qualche muscolo stirato e un bel po' di foto da condividere.


Note estremamente positive:
  • i festaroli ci hanno sempre assistito lungo il tragitto con bottigliette d'acqua,
  • abbiamo incrociato tanti gruppi di appassionati, specialmente di camminatori, gruppi trekking attrezzati e volenterosi, realtà che non avrei mai immaginato,
  • a tavola si sono aggiunte persone aderenti al FAI, che avevano svolto autonomamente la visita archeologica e poi hanno usufruito di una convenzione con il Comitato, questa sì che è organizzazione e accoglienza turistica.
Le foto firmate sono di mio marito Marco, le altre dei pargoli.

























domenica 20 settembre 2015

Per una promessa fatta al padre

 Sabato pomeriggio, ore 18 inaugurazione semplice senza discorsi: chi arriva entra, osserva, valuta, saluta l'artista e consuma qualcosa, lascia la firma ed esce, verso la festa o verso altro impegno. L'artista è una donna, mamma e moglie, alla sua prima personale: fino ad ora solo collettive, che risultano meno impegnative e stressanti.
 I temi dell'esposizione sono due: l'Arma dei Carabinieri e fondamentalmente lo sguardo sul mondo, attraverso un portico, l'entrata di una grotta e altro.
 Il padre era Carabiniere e Giuseppina ha voluto lavorare intensamente per omaggiare e onorare l'Arma per l'impegno, la passione, la fedeltà e il lavoro quotidiano contro i criminali, nelle tante occasioni della vita. Il padre morto da tanti anni c'è, ma non si vede: è nelle sembianze di un cigno nero, in un quadro, da solo.
 Non entro nel merito della tecnica, delle forme, del figurativo, ma vorrei solo sottolineare l'iniziativa meritevole: Giusy, forte del suo amore filiale, ha inteso saldare il suo debito con il genitore, che ama e rispetta per la dedizione costante nel proteggere la gente.
 Sono rimasta a lungo a leggere le didascalie, a discorrere con il pubblico e con vero piacere ho visto entrare tanti artisti che lavorano nel paesello, complimentarsi con Giusy e scambiare impressioni e incoraggiamenti, nobili e per niente superiori.


sabato 19 settembre 2015

TRA PUBBLICO E PRIVATO

 Stavo considerando quanti articoli del blog trattino di argomenti seri e culturali e quanti invece siano personali, leggeri e poco professionali. Dipende dai punti di vista, ma dal momento che il tutto è frutto della mia poco geniale testolina, lo considero allo stesso livello. Posso parlare di problemi personali con il cibo, di Sebastiano del Piombo, citare Manzoni, oppure condividere qualche foto di gruppo, spiritosa e scacciapensieri, chi me lo vieta?
 Ho provato a percorrere diverse strade: filastrocca, poesia, articolo, corrispondenza, cronaca, ma non ho raggiunto grandi risultati, la colpa secondo mio marito sta nella mia poca professionalità.
 Mi spiego: ad ogni occasione cerco di coinvolgere sempre la mia piccola e rumorosa famiglia, credo nel valore pedagogico dell'arte e della cultura, quindi i miei figli devono avere quante più possibilità di vedere, ascoltare, confrontare, capire, anche alle conferenze, alle presentazioni dei libri o alle inaugurazioni.
 Invece il mio coniuge afferma risoluto che do l'impressione di una casalinga disperata, che partecipa per passare qualche ora e far divertire i bambini, non sapendo con chi lasciarli, e peggio, come conseguenza nessuno mi piglia sul serio, mi stima adatta ad un lavoro ben fatto e acconciato, meritevole di paga.
 Parlo di me, dei miei stati d'animo, delle mie opinioni artistico-sociali e ne sono profondamente orgogliosa, peccato che un pezzo personale e possibilmente tragico registra in media il doppio dei contatti di una qualsiasi inaugurazione a cui ho partecipato.
 Aspetto sempre pareri e suggerimenti, non ho intenzione di smettere, anche perché riscuoto un buon successo a livello provinciale e questo mi basterebbe, se diventasse una fonte di introiti, anche minimi. Invece per il momento, pur con tanti paroloni e proclami, non vedo miglioramenti, se non fumose promesse.
 Continuo per la mia strada, grazie a quanti mi vorranno seguire ed incoraggiare.



venerdì 18 settembre 2015

LE FOTO DEL COMPLEANNO DI CLASSE...

 Momenti indimenticabili...questa è storia!
Una classe così, dove la trovate!
Grazie ancora grazie per avermi fatto sentire importante per una serata...di classe!




















FESTA DI COMPLEANNO CON CLASSE

 Avevo il sospetto di appartenere ad un bel gruppo di coetanei,
ma spegnere le candeline circondata da tante persone me lo ha confermato e questo mi ha fatto un enorme piacere!
 Quarant'anni, probabilmente non li avrei mai festeggiati così, in gruppo, senza famiglia, da ragazzina spensierata, con qualche sconcezza che strappa sempre una risata. Invece con i miei amici del Comitato, questo è successo ed è stato emozionante, per me e spero per loro. In un pub caratteristico del paesello, una sala solo per noi, eppure tutti seduti stretti stretti vicini vicini tra bibite, birra e patatine a scambiarsi opinioni, informazioni, consigli e rimproveri, semplice e allo stesso tempo armonioso e magico. Lasciare pensieri fuori dalla porta, ridere e prendersi in giro fa bene allo spirito, distende le rughe e rilassa il punto-vita.
 Quanto al regalo, la Classe ha raccolto i soldi con l'augurio che ne spenda la maggior parte per il benessere, la civetteria e il relax della mia persona: mi è "esploso" il ferro da stiro...elettrodomestico indispensabile, a cui nessuna donna può rinunciare, come potrei negarmi tale aiuto in casa? E un cellulare aggiornato? Riesumerò quello vecchio e dismesso di mio marito!

 Grazie, proprio una bella serata, in compagnia tra amici.
 Un grazie e un forte abbraccio anche a chi non ha potuto partecipare.


 

mercoledì 16 settembre 2015

IL MONDO E' DONNA...FORSE!

 Ho avuto una di quelle intuizioni geniali, di quelle che ti intrigano e non vedi l'ora di mettere in opera: vorrei dedicare quel poco delle energie che mi rimangono, dopo aver combattuto le mie battaglie giornaliere, a scoprire, indagare, raccontare, capire le donne. Mi spiego meglio, considerato che anch'io appartengo al sesso debole: ho pensato di condividere idee, opinioni, modo di vedere e affrontare la vita dalla parte delle donne, dopo essermi confrontata ogni volta con un'insegnante, un'artigiana, una mamma, una sarta, una contadina, una dirigente d'azienda, un'illustratrice, un'artista e così via. La donna ha molti ruoli, mansioni, impegni, li accetta e li porta avanti con onore ed io ne vorrei parlare nel modo più approfondito e serio possibile, chissà che non ne venga fuori qualcosa di buono.
 Aspetto naturalmente che le donne che conosco e stimo si facciano avanti, discutano con me e mi aiutino a scrivere buoni pezzi, di cui andar orgogliosa.

 Non che mi sia dimenticata degli uomini, ne ho ben tre in casa, ma vorrei proprio affrontare queste realtà femminili che ora mi stanno a cuore, forse il tutto dipende dall'aver compiuto gli anta...





STESSA SPIAGGIA STESSO MARE...

 Per molti non è una bella località in cui passare le vacanze, per altri è sempre la solita spiaggia o il solito mare, per altri ancora non è adatta a chi si vuol divertire; a noi piace, ci siamo affezionati e poi ci ospitano... meglio di così!






martedì 15 settembre 2015

QUANDO L'ERBA DEL VICINO...

 Primo giorno di scuola, i pargoli tornano a casa contenti e raccontano sia delle lezioni sia delle vacanze degli amichetti: "Beati loro, sono andati a Expo"; scatta la mia reazione furiosa, intanto perché non sanno bene di cosa stanno lamentandosi e poi perché non apprezzano l'estate appena trascorsa ricca di impegni e iniziative di ogni genere ludico-sociale.
 La mia amica mi guarda in modo "invidioso" e sospira di ritenermi molto fortunata perché non più assillata dal peso della scuola dell'infanzia: otto anni consecutivi impegnata con l'asilo comunale non mi sembrano da invidiarsi, passa tutto passa, sono cresciuti anche loro, sia lode a Lui.
 Frequento Ronciglione spesso e mi sembra un paesotto interessante, con tante persone che si danno da fare, impegnate in mostre ed eventi culturali, corsi ginnici di vario tipo, c'è il teatro, tutte realtà che nel mio paesello non decollano, eppure i cittadini si lamentano del poco struscio del fine settimana e dei ridotti clienti dei bar, perché sembra che i giovani preferiscano i centri commerciali e altri locali del genere.
 A mio modesto parere, un paese che vanta il mecenate privato che mette a disposizione un locale per esposizioni e incontri è da considerarsi con una marcia in più e poi a Ronciglione si organizza uno dei carnevali più belli della provincia; la mia amica ronciglionese afferma che la Buona Sorte arride al mio paesello che propone tre fine settimana di sagra, una tradizione viva e forte.
 Non è possibile un unico punto di vista, ad ognuno la propria convinzione, da accettare e rispettare senza offesa.







lunedì 14 settembre 2015

IL LAGO DI FLURIN ISENRING, LE FOTO DI ALCUNE OPERE

 Queste le immagini dei quadri del pittore svizzero gentilmente offerte da Giovanni Galotta, dell'associazione Andare per Arte di Ronciglione, con cui spero di poter iniziare una lunga e fruttuosa collaborazione artistico-lavorativa e non solo; intanto ho trovato degli amici-appassionati, che non è poco!

La prima immagine riproduce il mio preferito, di meraviglioso impatto, e non voglio influenzare nessuno.