lunedì 17 agosto 2026

RIFLESSIONE FINALE, PADRE FABIO

 Il soggiorno siculo è terminato, come sapete, con il viaggio di ritorno posticipato di un giorno a causa dei "capricci" vulcanici: il gruppo di diciassette persone ha raggiunto le coste laziali con il traghetto nel pomeriggio del 14 agosto, dopo aver penato un poco per i vari disagi, ma alla fine tutto bene.

 Ho chiesto naturalmente ai miei pargoli impressioni e pensieri, ma poi mi è sembrato giusto lasciare spazio a padre Fabio che ha creduto fermamente nella possibilità di aggregare tanti ragazzi di età diverse, i giovani che hanno contribuito al grest e alle attività dell'oratorio parrocchiale. Così mi ha inviato un messaggio vocale che riporto in questo articolo, ringraziandolo così del tempo della pazienza e dell'impegno che investe da tanti anni nella nostra comunità di paese.

"L'idea era proprio quella di organizzare con i ragazzi dei momenti ricreativi dopo i tanti impegni in parrocchia, regalare loro l'occasione di stare insieme, di crescere e conoscersi, creare un rapporto di amicizia forte che va oltre il lavoro dell'estate, un rapporto forte di fiducia. E certamente i tanti contrattempi che abbiamo dovuto affrontare ci hanno aiutato a stare insieme, a fidarsi luno dell'altro per trovare la soluzione. Per me, vedere i ragazzi giocare insieme, condividere, confrontarsi è stato bello e credo che l'obiettivo sia stato raggiunto: l'amicizia è un dono di Dio, hanno stretto un rapporto forte. Certamente c'erano due gruppi, possiamo definirli dei grandi e dei piccoli, ma si sono integrati e aggregati, abbiamo pregato insieme.
 Ritrovarsi in un luogo estraneo, nuovo, in cui nessuno di noi era mai stato, non conoscevamo nessuno e scoprire insieme, cercare insieme questo ha generato fiducia e ci ha permesso di conoscerci meglio nel bene e nel male. Ora siamo pronti a riprendere le attività dell'oratorio, perché tanto lavoro ci aspetta, a cominciare dall'organizzazione degli ambienti e degli spazi del convento. Possiamo ripartire intanto dalla giornata del 31 agosto, un momento per salutarci e chiudere l'estate in attesa delle prossime attività.

Grazie a padre Fabio e ha chi ha voluto tutto questo.



giovedì 13 agosto 2026

TERZO E QUARTO GIORNO, DI TEMPLI MARE E ORGANIZZAZIONE

 Il terzo giorno di viaggio abbiamo scoperto la Valle dei Templi di Agrigento e a seguire la città per una pausa sfiziosa vista mare, come ci avevano consigliato. Dopo la Cultura e il divertimento siamo tornati in struttura a prepararci per un'uscita veloce prima di cena, sempre alla ricerca di qualche ricordino e momento intimo a piccoli gruppi.
 Ve da dire che abbiamo mangiato sempre e ovunque benissimo, anche la torta che ci è stata offerta dalle suore che vivono in una parte separata della struttura.
 Questa mattina, giovedì, alle 6:40 abbiamo partecipato alla celebrazione insieme a loro, che sono veramente in là con gli anni; la più giovane ha ottantadue primavere e la più grande cento.
 In gioventù sono state missionarie, insegnanti, hanno aiutato i villaggi africani più poveri, ora si stanno riposando ma non vedono nessuno e quando ricevono visite è una grande festa. Alcuni hanno visitato anche la cattedrale prima di pensare al viaggio di ritorno, perché il volo aereo previsto per il pomeriggio a causa dell'attività dell'Etna è annullato, come tanti.
 Padre Fabio si è attivato immediatamente d'intesa con l'agenzia di viaggio per trovare un'alternativa e informare i genitori.
 Fortunatamente, nonostante il numero consistente del gruppo, si può tornare a casa in traghetto: il tragitto sarà piuttosto lungo e articolato perché sempre da Caltanissetta si tratta, verso Palermo e poi alla volta di Civitavecchia... Proprio una grande avventura, in cui sperimentare mezzi di trasporto vari, cogliere le coincidenze, organizzarsi per i pasti, tenere puliti i vestiti e non disperare se qualcosa salta, c'è sempre una soluzione.




mercoledì 12 agosto 2026

GELA, SECONDO GIORNO.

 Secondo giorno di viaggio gruppo grest, tutto bene in Sicilia; colazione semplice ma gustosa, in parte confezionata in parte artigianale, con i fichi!
 Meta della giornata è la città di Gela sia nella storia che nella natura, ossia Museo dei delitti greci e mare.
 Visita interessante alla nave rinvenuta con tutto l'equipaggiamento di bordo, una parte multimediale immersiva, il biglietto per i minorenni è gratuito.
 Poi tutti al mare, doppio bagno prima e dopo pranzo, abbiamo le scorte alimentari della cena della sera precedente, ottime e abbondanti; in acqua su gioca ci si diverte e scatta anche qualche scherzo.
 Al ritorno, abbiamo lo spostamento privato e in un'ora siamo in struttura: ci si divide tra chi esce chi preferisce subito una doccia e chi perde tempo: la città di Caltanissetta offre pochi negozi turistici per ricordini e varie, pazienza.
 La cena è squisita: pasta fredda, polpette con cipolla, caponata, melone bianco e gelato, non possiamo proprio lamentarci, anzi!
 Fabio, il custode della struttura e nostro accompagnatore, ci guida in una visita del palazzo che risale al 1912 è sede vescovile e conserva documentazione storica importante: tra l'altro anche le foto di quando era sede scolastica di medie superiori e seminario, nonché della visita di papa Giovanni Paolo II. Abbiamo potuto ammirare anche il Museo di Arte Sacra, emozionante per il nostro padre Fabio.
 Il tempo che rimane dopo si dedica ad una passeggiata, alle chiacchiere in giro ma anche in camera, stiamo proprio bene...



lunedì 10 agosto 2026

PIANO B, PRIMO GIORNO

  Il piano B è scattato una volta venuti a sapere che l'aereo sarebbe atterrato a Palermo e non a Catania, perché il programma di viaggio meticolosamente preparato da padre Fabio e M. Cristina prevedeva una prima giornata culturale in giro per Catania, invece...

 Comunque con ordine: spostamento in stazione regolare ma lento perché il gruppo nutrito di ragazzi arranca tra chiacchiere e sorrisi, seconda coincidenza per Fiumicino. Controlli meticolosi ai bagagli: anche test antidroga a mani e scarpe, doppio passaggio per alcune valigie.

All'arrivo, ovviamente, colazione che padre Fabio ha considerato in cronologia.

 Per il pranzo nel capoluogo siciliano si cercano le botteghe le tipicità le particolarità, che naturalmente non tradiscono le aspettative e la fame: pizza e pizzette, focacce farcite, primi succulenti, dolci tentazioni.

 Pullman per raggiungere la struttura a Caltanissetta ore 15:30 per dormire anche un po' e recuperare le forze, poi sistemazione in stanza e doccia "lavaviafatica".

 Per le 20:00 cena con piatti tipici e giro turistico della zona supportati da Fabio addetto anche all'ospitalità, sembra che sarà spesso presente anche il vescovo.

 Felicità da ogni poro, indipendenza controllata dai maggiorenni sui minorenni, divertimento e buon cibo.


E SONO PARTITI...

  I ragazzi della parrocchia di Soriano, quelli che si sono impegnati come animatori, che hanno speso energia per l'oratorio, sono partiti proprio questa mattina all'alba dalla stazione di Orte.

 Sveglia nel cuore della notte, ultimi preparativi e appuntamento al parcheggio alle 4:30, per radunare i vacanzieri contare le macchine smistare le valigie e dirigersi al treno con passaggi privati e di genitori disponibili.

 Dalla prima stazione a Termini, da Roma a Fiumicino con l'apposita applicazione scaricata per viaggiare "gratuitamente" , almeno in parte nella regione Lazio e per chi ha compiuto sedici anni e non ancora ventisei, o qualcosa del genere, tutto o quasi sotto controllo...

 Comunque sono arrivati fino all'aereo tutto bene; ora che sto scrivendo i ragazzi capitanati da padre Fabio e Alice si sono imbarcati e si sono allacciati le cinture, ma la destinazione è sicuramente cambiata perché l'Etna sta facendo quello che meglio gli riesce, un vulcano che erutta e impedisce l'atterraggio, areoporto chiuso, si va a Palermo.

 Cambio di programma, rimodulazione della giornata, studio dei mezzi siculi a disposizione e quindi si deciderà una volta atterrati come procedere. Qualche imprevisto, grande spirito di adattamento, tutte novità dal volo alla compagnia, dalle decisioni di gruppo alle singole esigenze: ma sarà indimenticabile. E poi se il capo brigata è padre Fabio tutto si aggiusterà, provvidenza divina.

 Buon divertimento ragazzi.

martedì 28 luglio 2026

Eliminazione del superfluo, sgombero o fare ordine.

 Decluttering dice la mia signorina, perché il termine inglese è più veloce e completo.

 Sì tratta di aprire armadi, rovesciare cassetti, svuotare librerie, spolverare scaffali, liberare spazio in cerca di ordine pulizia simmetria e oggetti che possano essere venduti scambiati eliminati riciclati riusati o barattati.

 Non c'è bisogno di farselo ripetere. Già di mio c'ho il pallino dell'ordine simmetrico, evenienza impossibile in casa mia da ormai alcuni anni, dal momento che convivo con quattro persone che si impegnano costantemente a lasciare panni zaini scarpe fogli e ogni altro essere inanimato in giro per l'appartamento che condividiamo.

 Inoltre, la signorina appunto ha la dote del vedere in ogni cosa una seconda vita che sia un maglione bucato una scatola di cartone o una vaschetta di gelato. Potete dunque immaginare quanto materiale passi quotidianamente sotto le sue mani e finisca in quella cameretta eletta a laboratorio in cui si può trovare ogni arnese colla spillo ritaglio di stoffa e liquido di esperimenti.

 Fatto sta che in tempo di ferie nulla è più opportuno di una pulizia approfondita degli spazi comuni: abbiamo quindi trovato libri scolastici e non, scarpe, zaini, borracce, pezzi di bigiotteria, magliette e qualche altro piccolo tesoro da vendere sulla giusta applicazione, da impacchettare e spedire al miglior offerente. Solo questa mattina hanno preso il largo sette pacchi con destinazione nazionale.

 E i proventi, neanche a specificarlo, stanno devoluti ai bisogni estivi dei pargoli.

 A me resta la soddisfazione della liberazione del superfluo, la possibilità di riutilizzo e riciclo senza buttare nulla, che è il vero peccato di questi tempi.

 Rimaniamo in attesa di altro materiale.

sabato 25 luglio 2026

LA (NOSTRA) MEGLIO GIOVENTÙ

 Venerdì 24 luglio è terminato il Grest parrocchiale, edizione 2026: dicono che sia stato un periodo impegnativo, più consistente degli anni passati. Sempre sei settimane totali, sempre nel cuore verde della frazione di Sant'Eutizio, sempre la meravigliosa Alice a capitanare il gruppo degli animatori in maglia rossa.

 L'appuntamento in struttura era per le 17:00 più o meno, a riportare i bimbi lavati stirati e soprattutto pettinati: le bimbe ci tengono, piccole e birichine, sono tutte coordinate munite anche di borsetta, i maschietti più pratici, sempre bro '.

 Ci hanno fatto accomodare, noi adulti, sulle panche, davanti al gruppo di talenti: i piccoli sul fronte, i più alti sul retro e a lato gli animatori; si canta, si battono le bani a tempo, si leggono riassunti scanzonati delle lunghe giornate trascorse e le parodie.

 Hanno parlato e ringraziato il vescovo, padre Fabio e il sindaco: gioia di vivere e di stare insieme, buon esempio, servizio alle famiglie, accoglienza... 

 Sono una persona di parte, guardo quei ragazzi che "guidano" i piccoli con tenerezza e grande orgoglio, tre di quelli in maglia rossa sono miei pargoli: riunioni, idee, ore fuori casa, responsabilità, pulmino, bagni in piscina e giochi, campeggio notturno senza chiudere occhio, pranzo in ciotole dal quindici giugno al venticinque luglio. Molti animatori e aiuto animatori sono stati piccoli assidui frequentatori, poi cresciuti e rimasti avvinghiati a questa bella realtà del Paesello nostro, con qualche difficoltà certo, ma serve innegabilmente l'aiuto delle famiglie per quelle regole fondamentali alla convivenza e al rispetto dell'altro.

 Grazie a chi ha permesso tutto questo: crescere in un raccolto familiare verde sano contesto è un privilegio enorme dal mio modesto punto di vista.











martedì 14 luglio 2026

MATURITÀ, PICCOLE GRANDI SODDISFAZIONI

  Ho pensato a lungo alle parole giuste per questo articolo, ho riflettuto parecchio anche sul titolo, che in prima battuta suonava: Non solo gli Ernesto Derossi, che per chi non lo conoscesse è il migliore alunno della classe del maestro Perboni di Cuore.

 Non solo i più "bravi" arrivano, non solo i più "assennati zelanti stacanovisti..." si diplomano, ci sono anche quelli che affollano le retrovie, quelli che all'apparenza non incarnano il prototipo, non memorizzano tutto, non si inquadrano in un modello predefinito.

 Ecco, la seconda dei miei pargoli ha raggiunto essa stessa l'obiettivo, un ottimo traguardo in un Liceo bistrattato e poco convenzionale, sicuramente non scelto dalla crema della società provinciale.

 Eppure, ha perfettamente azzeccato il suo corso di studi, si è appassionata alle discipline, ha perfezionato la sua preparazione, ha onorato gli insegnamenti, ha realizzato il suo successo formativo, che se non ricordo male è proprio ciò che ci viene richiesto alla fine di un percorso di ben tredici anni, di cui dieci obbligati.

 Mia figlia alle medie era la meno "portata", educata e studiosa sì, ma non certo secchiona o accondiscendente, defilata, poco al di sopra della sufficienza. Mi ha raccontato alla vigilia dell'orale di non essersi mai sentita apprezzata da quei professori medi e forse di stare loro anche antipatica, perché indipendente e critica. Ma pensa che pensiero maturo.

 Noi genitori non abbiamo mai interferito nelle valutazioni, non abbiamo mai deciso al posto dei nostri figli, ognuno ha preso ciò che il destino aveva stabilito per loro, hanno liberamente scelto scuola superiore e corso universitario. E noi ne siamo fieri.

 Sì è chiuso un altro capitolo, il voto finale ripaga ampiamente gli sforzi quinquennali, anche se la nostra Miss uscendo dal colloquio non era pienamente soddisfatta dal momento che non aveva risposto bene ad un quesito filosofico. A tutto il resto sì.

 Ora è pronta ad impegnarsi per il Design.

domenica 12 luglio 2026

CINQUANTA SFUMATURE DI VERDE, AZZURRO E...

  Abbiamo appena trascorso una settimana in montagna, la nostra prima esperienza familiare, con un viaggio organizzato tutto compreso alloggio da favola.

 In montagna il verde assume sfumature che neanche pensavi potessero esistere, il cielo si specchia nei laghetti e c'è sempre un rifugio da raggiungere.

 In montagna i sentieri fanno dei giri immensi e poi ritornano ma è meglio prendere la navetta per il ritorno quando il percorso è stato frastagliato di radici e in salita.

 In montagna siamo tutti più buoni ed educati, ci salutiamo quando ci incrociamo, lasciamo il passo a chi deve transitare e magari non è più tanto agile, doti che sviluppiamo a duemila metri ma che si assopiscono invece nel traffico cittadino.

 In montagna tutti sanno dove andare, al mattino alle 7:30 ci si presenta già pronti perfetti nell'abbigliamento comodo e funzionale, di tessuto leggero e traspirante, salvo poi tenere di riserva mantelli anti pioggia.

 In montagna siamo tutti salutisti, nemici della plastica e ci portiamo a zonzo tutta l'immondizia che produciamo strada facendo, respiriamo a pieni polmoni ed è sempre fresco.

 È il buffet quello che ci frega, infido perfido succulento colorato dolce o salato: ci si mette in fila, piatto in mano e sceglieremo di assaggiare di tutto un po' perché è buono, invitante, saporito, da provare, tipico, rustico, nostrano, qualità garantita, cavallo di battaglia dello chef o perché semplicemente non riusciamo a dire di no a niente.

 In montagna ti senti un poco povero, perché non trovi una pizzeria al taglio perché non passano omini in bici con lo zaino giallo delle consegne, perché nelle vetrine sono esposte pellicce in saldo che costano quanto tre tuoi stipendi, perché non ci sono automobili di piccola cilindrata e magari passa anche qualche modello Ferrari...

 Però è stato bello provare la seggiovia, salire in quota, perdersi nel bosco, bagnarsi nel laghetto, scegliere limoni da marmellata, assaggiare le nebbiolina delle cascate e molto altro.










martedì 23 giugno 2026

SELEZIONIAMO NUOVI TALENTI, IN ERBA

 Il Comitato di Valutazione si è riunito per ascoltare e valutare l'esperienza, il percorso, il lavoro dell'anno di prova di tre insegnanti, una maestra dell'infanzia e due della primaria, giovani professionali e dolcissime.
 Sofia, Noemi e Gioia hanno esposto con fare informatico, ma sottoponendoci anche il cartaceo, perché si sa che la tecnologia sul più bello non ti legge la pennetta. Comunque senza allarmismi, le maestre hanno illustrato i loro elaborati frutto di un progetto ponderato organizzato e fortemente voluto. Vasi semi terra lettere ufficiali albi illustrati e romanzi social, la creatività si è impossessata delle lezioni volte a catturare l'attenzione, attrarre l'interesse e mettere ordine nella scolaresca: ogni strumento conoscitivo, ogni soluzione didattica, ogni supporto valutativo è ben accetto, perché la lezione decolli e i pargoli siano motivati.
 Lavori interessanti, medaglie meritate, filastrocche mnemoniche: non solo gli alunni, ma anche le docenti cercano la soluzione migliore per creare il gruppo, responsabilizzare i bimbi, innescare la coscienza civica e fare comprendere il testo.
 Le neo immesse hanno dimostrato grande grinta e voglia di fare, si sono messe in gioco e autovalutate anche, hanno "confessato" criticità e ostacoli degli apprendimenti, con i loro colleghi tutor al fianco. È sempre un'esperienza interessante ascoltare, si suggeriscono nuovi punti di vista e si discute del gruppo di lavoro, delle nuove generazioni e della tecnica di educazione familiare.
 Il Capo e tre insegnanti, una per grado di scuola: siamo state attente, sul pezzo senza distrazione, a ragionar di formazione e autoformazione, della complessità della società attuale e dei cambiamenti sociali, a tratti epocali come si dice.
 E giusto alla fine, un momento conviviale, accompagnato da omaggi floreali e buoni propositi per il prossimo anno scolastico.
 Brave ragazze!







mercoledì 17 giugno 2026

A SCUOLA DI LIBRI

  C'è una scuola in cui i bimbi di quinta primaria collaborano con gli alunni della prima media; in questa scuola c'è chi scrive in modo creativo, c'è chi disegna in modo meraviglioso e chi parla alla radio; c'è una scuola che ogni anno sceglie un esperto, uno scrittore, una persona con grande fantasia a cui affidare l'incipit, a cui chiedere un'ambientazione, a cui assegnare l'invenzione di un protagonista; c'è una scuola che crede nella continuità e nella valorizzazione di ogni peculiarità.

 E quest'anno tale scuola ha pensato di valorizzare, esaltare, scavare nel passato della tradizione carnascialesca.

 La scuola in questione è l'Istituto Comprensivo del centro storico di Civita, dove sono in servizio maestranze eccezionali, con una grinta e un'energia inossidabili, dove si dibatte si colloquia in inglese madrelingua si gioca matematicamente si registrano letture ad alta voce e, dunque, si creano storie illustrate a più mani, più voci, più intelligenze, non artificiali.

 Oggi pomeriggio in Sala Cicuti la vicepreside professoressa Treglia ha aperto la manifestazione, ha accolto il Sindaco appena eletto e poi ha passato il microfono al cuore pulsante del progetto professoressa M. Teresa Ferrante: ringraziamenti e distribuzione dei volumi.

 Meravigliose colleghe.







mercoledì 10 giugno 2026

AI POSTI, TEMI, VIA!

 È cominciato: l'esame di Stato del 2026 è partito questa mattina per il nostro Istituto Comprensivo con il tema di italiano, tre tracce. Appuntamento per tutti i candidati in sede centrale alle 8:30 - mi raccomando vestiti carini e stirati - per iniziare alle 9:00, dopo aver estratto la traccia e preparato il materiale.

 Interessanti, profonde, riflessive, narrative, descrittive, argomentative: le tipologie lasciano ampio margine di elaborazione e originalità, bisogna leggere comprendere sintetizzare confutare esporre valorizzare e maturare.

 I ragazzi sono disposti su due file lungo i corridoi che girano ad anello, cinque classi di emozione, ansia, sudorazione, sete, silenzio, brusìo, lamentele soffuse e penne smangiucchiate. 

 Tutto procede bene, liscio: rispetto delle regole, cellulari spenti, concentrazione, utilizzo del bagno prima del via, non sembrano neanche loro, quelli che ci hanno fatto disperare di nervosismo fino all'ultima campanella.

 Dopo quattro ore, deserto e pace: plichi chiusi, firmati e depositati dal Capo, pausa pranzo. Perché si sa l'occasione d'esame fa il docente ghiotto, di pancetta croccante che incontra le orecchiette fresche e un triangolo di felicità alle fragole. Caffè ci sta tutto. Neanche due ore dopo siamo a leggere le stesure divine, le parole profuse, le analisi del pensiero, le confortevoli sintattiche sgrammaticate estensioni della mente.

 Con me i miei angeli custodi, professoresse Annesi e Menichini, indispensabili; in altra aula altre due commissioni capitanate da Chilini e Alessi. Siamo una squadra fortissimi, fatta di gente fantastici, che alle 18 non risponderebbe bene neanche sul proprio cognome. Però si torna domani, grigliati.

martedì 9 giugno 2026

IL DIAVOLO VESTE GIOIA

 È solo una battuta, che c'è scappata durante la riunione di oggi pomeriggio. Siamo arrivati alla preliminare, riunione plenaria delle sottocommissioni dell'esame di Stato 2026, Istituto Comprensivo XXV APRILE di Civita Castellana.

 Presidente di Commissione è il Capo, poi c'è Castrucci che scrive passo passo il verbale con le regole i nomi gli incastri e tutte le misure per la migliore realizzazione intellettuale dei candidati; Biagio a revisionare ogni documento e Gioia.

 Gioia è il nostro capo dipartimento di lettere, veglia su di noi sugli adempimenti e le scadenze, spiega senza innervosirsi il da farsi. E per debellare ogni tentativo di utilizzare la "artificienza" da parte dei ragazzi si è architettata un ingegnoso stratagemma, oltre ad ogni precauzione per cellulare e orologio.

 Di fronte ci siamo tutti noi altri a prendere appunti, una grande famiglia che da domani esaminerà competenze conoscenze progressi e livello raggiunto in lingua italiana, matematica e lingue comunitarie, per poi passare agli orali.

 È un insieme di prove importanti, le prime ufficiali e di passaggio dei nostri alunni, verso il mondo superiore. Si comincia dunque mercoledì 10 giugno con il tema, tre tipologie, e poi via via tutto il resto.

 Minerva, dea della saggezza, veglia su di loro e tu Apollo, dio del Sole, vedi di non infuocare i nostri corridoi. Per tutto il resto c'è bisogno ancora di tanta pazienza.