È il 2 gennaio, ore 10:00.
Avremmo dovuto incontrarci in palestra, ma guarda un po' invece il ritrovo è stato una pasticceria nel paese crocevia, ombelico del mondo "didattico". Perché proveniamo dai vari angoli della provincia e per comodità abbiamo scelto un posto facilmente raggiungibile, che poi si tratti di uno dolce variegato, imbevuto di effluvi e decorato con gocce al cacao è pura casualità.
Sei colleghe in servizio alla Salvo, miste per discipline ed età, a cui si è aggiunto un pezzo della storia passata, Eleonora di matematica che ora insegna in provincia di Rieti.
I discorsi vertono su vari campi del sapere, in cui le abilità si fondono con le conoscenze: sport e cibo, lavoro e cibo, passioni e fisse, una foto ricordo davanti al cibo. Ognuna con il proprio vissuto che comprende dirigenti, colleghi, domande di trasferimento, abbinando il tutto al presente composto di figli, casa da ristrutturare, compagni e idee di viaggio.
Simona di francese ha portato anche il piccolo Filippo che alle nostre chiacchiere ha preferito patatine ed esplorazione degli ambienti, dolcissimo lui, c'è da capirlo.
Il gruppo di lavoro si costruisce anche con queste piccole fughe dalla realtà scolastica, se ci cerchiamo fuori dagli orari un motivo valido esiste. Certo non siamo amiche, ma colleghe, non è detto però che dalla quotidianità lavorativa non possa nascere un bel legame personale, un filo che continui a dipanarsi tra PDP, PTOF e scrutini, oltre il contratto a tempo determinato e l'assegnazione provvisoria.
E siccome stare insieme ci piace, prossimamente organizzeremo altra occasione conviviale anche con gli assenti giustificati, magari una pizza in un fine settimana.
E poi mi vengono a dire che nelle sedi distaccate si sta male...non sanno cosa si perdono.

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