giovedì 15 dicembre 2016

PAROLE D'ORIENTE, PROFUMO INTENSO

 Questo pomeriggio il tempo è volato in biblioteca: l'incontro di lettura sul Giappone e il mondo orientale è stato così intenso che ci siamo ritrovati alla fine dispiaciuti che si dovesse andar via.  Semplicemente meravigliosa la nostra amica Susanna che ci ha trasmesso un poco del suo amore per questa terra lontana e opposta al nostro modo di sentire, partendo dai testi di Fosco Maraini "Ore giapponesi" e "Case, amori, universi", per arrivare a Renata Pisu attraverso la natura, la bomba atomica, il legno delle costruzioni e l'animismo. Tante notizie, tante informazioni dalla geografia alla storia di questo Paese orgoglioso delle proprie tradizioni, ma soprattutto indicazioni "sconcertanti" di letteratura femminile, perché in Giappone le donne scrivevano già mille anni or sono, quando una dama di corte che si firmava Sei Shonagon ha composto il suo zibaldone, tradotto in italiano con "Note del guanciale". Che stupore apprendere che la scrittrice indica tra le cose che procurano felicità "leggere il primo volume di un romanzo e riuscire poi a scovare l'attesissimo secondo volume"...
 Al termina Susanna ci ha anche preparato una tazza di vero tè verde caldo accompagnato da un dolcetto che si chiama yokan, una gelatina della consistenza della cotognata a base di soya rossa e zucchero, avvolgente e raffinato, come il servizio di tazzine originale, un vero piacere.
 Il tutto è stato così interessante che si è deciso di continuare questa strepitosa scoperta del Giappone in un altro incontro di lettura.

 Gli appuntamenti di lettura del giovedì pomeriggio per le imminenti festività natalizie sono sospesi, si riprenderà ad anno nuovo.

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http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/01/22/giappone-ultima-fermata-prima-della-luna.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Sei_Sh%C5%8Dnagon




ABBIAMO BISOGNO DI PAROLE

 E niente questa sera mi sento ancora filosofica, mi dovete accettare per quella che sono, prendere, leggere o lasciare e cliccare altrove.

 Niente nasce o accade per puro caso, l'uomo riesce a costruire intorno a sé la realtà che vuole e che desidera...
 Beati coloro che si sentono appagati, riescono a organizzare le loro giornate come vogliono, godono di una corte intorno che li vizia e li segue.
 Certi giorni mi sento sfiancata prima ancora di arrivare all'ora di pranzo, certi altri mi sento forte come Ercole pronto ad affrontare le dodici fatiche.
 Quando mi guadagno una lode, sono felice come una bambina con il suo nuovo giocattolo; quando invece mi snobbano ci rimango male come quella bambina a cui hanno sottratto il giocattolo.
 Altri giorni ancora mi sento ridicola e fuori campo, come quelle pupe viziate che non si accontentano mai dei loro balocchi e piangono e gridano davanti alla vetrina illuminata del negozio e tu le guardi e pensi ai tanti marmocchi senza neanche una camiciola.
 Mia madre liquida tutti gli esempi con un semplice "questo é l'umano", altro che filosofia. Ma non mi arrendo, continuo ad indagare il pensiero, mai stanca di ascoltare le confessioni di chi è stressato e fuori forma, mi assilla con le sue mille incombenze, facendomi credere nel suo buio assoluto e poi lo ritrovo in giro scodinzolando dietro all'amico, senza invitarmi per un caffè.
 Siamo quel che mangiamo: sto a dieta gran parte della settimana, poi arriva la fine e mi attracco a tutto il possibile; chissà chi io sia, la fame e l'astensione o la quantità e la gioia infinita?
 In compenso sto cercando di farmi scivolare addosso problematiche, impegni, promesse non mantenute e tutto ciò che di negativo opprime la mia esistenza, ma come si fa a superare il tutto se chi ti accusa di essere pessimista poi è pura causa scatenante del tuo pessimismo?
 E poi continuo a chiedermi chi me lo fa fare a rimanere in piedi fino a notte fonda, anzi seduta alla sedia al tavolo della cucina a digitare stupidaggini sul portatile, quando ho un pacco di compiti "da brividi" da correggere, panni in attesa di essere riposti, una casa da tirare a lucido e un lettone in cui coccolarmi?
 Ci deve essere qualcosa di sbagliato in me, povera derelitta sognatrice di un mondo migliore.

martedì 13 dicembre 2016

SEGRETI D'ORIENTE - EQUILIBRIAMO

 Giovedì pomeriggio - 15 dicembre - presso la biblioteca comunale altro incontro, il terzo per la precisione, con chi ama la lettura, i libri e lo scambio di idee, ore 16:30 in sala lettura al piano superiore.
 Abbiamo letto e commentato Pirandello, in particolare gli scritti riguardanti il nostro paesello e i soggiorni della famiglia del grande scrittore siciliano; poi abbiamo assaggiato un po' di poesia contemporanea, delle poetesse Sanna e Quercia, soffermandoci su tanti ricordi del maestro Valentino legati alla passione di versi e musica dei concittadini e dei visitatori occasionali; giovedì sarà di scena il Giappone, il mondo orientale con i suoi usi e costumi descritti dai nostri connazionali, in particolare Fosco Maraini. Non mancheranno considerazioni e domande su Marie Kondo e "Il magico potere del riordino".
 Ci accompagnerà alla scoperta del Sol Levante la guida turistica Susanna Biganzoli, grande conoscitrice di quel Paese, in cui è vissuta per alcuni anni insieme al marito Stefano.
 Vi aspettiamo, non mancate!

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E I LIBRI? VALLI A CERCARE...

 Parto da lontano: nel mio paesello non c'è una libreria propriamente detta, la biblioteca invece è assai fornita, quindi la lettura è particolarmente agevolata, mentre la vendita di un libro non è tanto semplice, a meno che non si acquisti via web, a scatola chiusa diciamo.
 Questa mattina ben munita di pazienza e soldi sono andata alla ricerca di una parte dei regali natalizi, tra cui libri per pargoli appunto, con lo scopo preciso di trovare dei classici in edizione adatta per loro e per fornire la nostra piccola collezione di volumi che, secondo me, non dovrebbero mancare in ogni casa.
 Dunque sono andata in un grosso "magazzino" e con sommo dispiacere ho scoperto che la parte dedicata ai libri - sempre ben scontati - è scomparsa, scalzata da accessori moda; all'Ipermercato ho trovato solo narrativa adulti e ricettari di cucina televisiva, accanto ai soliti classici film/cartoni animati e solo nel primo scaffale dal basso, ho rinvenuto volumi nuovi ma sporchi e abbandonati, almeno quelli. Invece per finire un giro in libreria, vuota: volumi a prezzo pieno e sgombra da acquirenti, desolazione...
 Allora, che succede? Nessuno legge ormai il caro vecchio volume di pagine rilegato e tutti vogliono il tecnologico, sempre a portata di mano oppure nel nostro Paese proprio non si legge più?
 A scuola nel pomeriggio, ragiono con le mie alunne adulte e mi ritrovo a elogiare due ragazze in particolare che pur in possesso della sola licenza media scrivono in modo fluido, interessante e chiaro: adorano leggere, da sempre, nonostante il lavoro, nonostante la vita.
 Teoria: la scuola non serve, la Natura e la forza di volontà bastano per diventare brave.

lunedì 12 dicembre 2016

CHRISTMAS BUSINNES

 Finalmente il capoluogo si è accorto che il Natale va in qualche modo "sfruttato" per risollevare le sorti del centro storico, si può organizzare un Villaggio natalizio, con tante attrazioni: botteghe, animazione, truccabimbi, bancarelle, un presepe, il cioccolato, gli elfi, i pony, il vino caldo, la pista ecologica di pattinaggio, il bosco e molto altro.
 Allora i vicoli si animano, le strade si ingorgano, le persone escono all'aria aperta a passeggiare, a gironzolare tra i banchi in cerca di idee e regali, certo bisogna armarsi di santa pazienza, ma l'aria è calda, la giornata piacevole, la compagnia ottima e anche senza pagare il biglietto si può camminare per ore ad osservare, curiosare, assistere allo spettacolo degli sbandieratori accompagnati dai tamburi, scattare foto, salutare i trampolieri vestiti di verde - che poi noi conosciamo bene - fermarsi alla bancarella dei libri, prendere i dolcetti da Babbo Natale, un pezzetto di pandoro...
 Bello, festoso, gioioso, il pomeriggio domenicale vola e le luci si accendono, ma c'è anche il tempo per una puntatina alla mostra dei quadri animati di Van Gogh, che merita, gratuita, buia, atmosfera, silenzio e i pargoli rimangono affascinati dalle barche che si muovono e dal volto del pittore che si gira a guardarci.
 Unica nota dolente il costo del biglietto, appunto, che oggi non abbiamo affrontato, causa l'enorme fila per ogni ingresso: il costo in sé non sarebbe esorbitante, ma moltiplicato per ogni componente al di sopra del metro di altezza, che vorrebbe magari pattinare, truccarsi o sgranocchiare qualche leccornia, il divertimento non è economicamente sostenibile, meglio cercare qualche sconto e, nel caso, lasciare a casa, un adulto!







sabato 10 dicembre 2016

I BIMBI, LA PARROCCHIA E LA RECITA

 Ecco ora non vorrei intrattenervi troppo con le mie solite chiacchiere da comare sul paesello addobbato a festa, i regali, il traffico impazzito, l'albero di piazza che raccoglie sempre tanti commenti, poverino lui, ma effettivamente tra poco sarà Natale e cosa di meglio che passare una domenica pomeriggio in chiesa ad applaudire i pargoli della parrocchia del duomo?
 Si tratta dei bambini nati nel 2005 e nel 2006, quelli che frequentano l'ultimo anno delle elementari e il primo delle medie, belli e bravi, soprattutto, che si cimenteranno domenica 18 nella Sacra Rappresentazione. Le scenografie non sono ancora pronte del tutto, i costumi sono stati assegnati, ma qualche particolare ancora è da mettere a punto, il balletto ha bisogno di altra revisione, ma manca ancora una settimana e le catechiste non disperano. Collaborazione dei genitori, aiuto dei nonni, il grosso dell'abbigliamento prestato dalla Contrada San Giorgio, tutto è sotto controllo, siamo nelle mani giuste, è proprio il caso di dirlo: Filippo, Sara, Francesca, Chiara, Gaia, Manuela, Giorgia V., Giorgia M., Giulia C., Giulia P., Christian, Edoardo, Niko, Ivan, Daniela, Valerio, Melissa, Nicolò, Damiano, Daniele e Floriana vi aspettano.
 Domenica 18 dicembre, ore 17:30 in duomo, non mancate!









FREGATURA AL CUBO

 Breve storia di una casalinga disperata in cerca di emozioni artistiche di sabato pomeriggio.

 Su consiglio di un amico intenditore, la nostra casalinga stufa della solita arte, si è spostata in macchina in un paese vicino, appena finito di sistemare le solite tristi stoviglie del lauto pranzo familiare, meglio andare con la luce del sole, quando ancora la temperatura non si irrigidisce e i pargoli sono impegnati, ci si muove meglio. Non ci sono indicazioni orarie per la mostra da visitare, quindi la nota sfaccendata pensa di trovare tutto aperto, affollato, forse il paese rumoroso ad attenderla, vista la grande manifestazione in corso, intensa ma breve che coinvolge tanti luoghi, artisti, botteghe, vicoli e arti.
 Invece, con somma sorpresa trova un paese assonnato, tranquillo, quasi fantasma e la porta dell'ex chiesa sprangata, perché come suggerisce una vecchiarella incontrata sul lato opposto della strada lì aprono i giovani che se la prendono sempre comoda (l'indirizzo trovato sul web è anche sbagliato, ma il rimedio è indolore). Quasi scoraggiata la casalinga comincia un lungo giro per il centro storico che dovrebbe accogliere istallazioni interessanti e pure. Dopo quasi un'ora di attesa, un bel cappuccino fumante e una puntatina dal fornaio si aprono le porte dell'esposizione e finalmente si può entrare a mirare l'oggetto del desiderio artistico: atmosfera un po' gotica dai quadri, quanto basta a catturare l'attenzione, non del super nome in fondo, no, la nostra lo trova un poco sopra le righe, la sprovveduta preferisce il Dante, che si allinea più ai suoi gusti.
 Bella e impossibile, la mostra merita l'attesa dell'imbrunire, si può anche cambiare programma e assistere ad un'espressione artistica musicata prima di correre a casa: nessuna accoglienza esagerata, nessuna grossa esternazione di ammirazione o saluti particolari, tempo a disposizione finito, i doveri materno/coniugali richiamano alla base.