venerdì 20 ottobre 2023

MA VOI CE L'AVETE UNA CALABRETTA?

 Marie-France Calabretta è la docente di Lingua Inglese della sede centrale, alla Iannoni di Civita, nonché insegnante del corso Cambridge, un progetto pomeridiano che da diversi anni prende vita nella nostra scuola, in forma gratuita.

 Le lezioni, o meglio gli incontri, si animano il venerdì pomeriggio dalle 14:30 jn presenza per chi è sul posto e a distanza per chi studia alla sede distaccata della Salvo.

 Oggi pomeriggio l'appuntamento era in Sala Cicuti con ragazzi e famiglie per ritirare i certificati come diplomi, tirare le somme, crogiolarsi per i risultati ottenuti, gli scudi segnati su pergamena.

 Livelli raggiunti, speranze per il futuro, gioia e soddisfazione, offerta formativa: questi in sintesi i punti toccati dalla Dirigente al discorso tenuto dopo una veloce presentazione da parte di alcuni alunni del progetto e le testimonianze di ex alunni, come Riccardo da Faleria.

 Emozionata la Calabretta, visibilmente soddisfatta di una cerimonia semplice che però concretizza un percorso, raccoglie applausi e consensi, bravi e tenaci i nostri alunni.

 Foto di gruppo, imperdibile, familiari accorsi in massa e strette di mano: quando impegno scolastico e appoggio della famiglia si incontrano e collaborano. A tutti i livelli.




giovedì 19 ottobre 2023

QUELLI DADA, ATTUALI.

  Sin dagli studi universitari ho sempre ammirato i Dada, gli artisti irrispettosi, irriverenti, geniali che rifiutavano la società costituita, stereotipata, colpevole dello scoppio della Grande Guerra.

 Poi i tempi cambiano, le abitudini si modificano, gli acronimi perdono di significato originario per trovarne un altro e la scuola è proprio il crogiolo dei cambiamenti, la culla delle sperimentazioni, il centro del Sapere, l'occhio degli acronimi... E ti ritrovi un giovedì pomeriggio di riunione da remoto a confrontarti con chi è diventato un paladino dada, un precorritore dei tempi disciplinari, un organizzatore di ambienti e lezioni, alunni e discipline. Un confronto, il punto di vista di chi ha caldeggiato l'apertura "al futuro".

 E già perché oggi DADA sta per Didattiche per Ambienti di Apprendimento: l'ambiente scolastico, il vecchio edificio, la sede della Sapienza si sta organizzando per accogliere e valorizzare, catturare ed educare preadolescenti che si spostano da un'aula all'altra a seconda dell'orario di studio, secondo piani prestabiliti, protocolli certi e collaudati, regole di comportamento agguerrite.

 Aula di discipline Stem, ossia scientifiche, ma anche artistiche, musicali, linguistiche e letterarie, in cui disporre materiali specifici, attrezzature suggestive, cartaceo di un certo spessore, volumi di conoscenza e supporti sperimentali.

 Ci stiamo organizzando dunque per capire, valutare, migliorare, evolverci con un occhio vigile al passato recente classico e sempre efficace, al recupero degli apprendimenti, al potenziamento delle conoscenze, al raggiungimento degli obiettivi, al rispetto dei traguardi prefissati, nel solco del curricolo per saperi imprescindibili e scrittura creativa, valorizzazione della specificità, includendo ogni singolo e prezioso soggetto che sceglie di studiare nel nostro Istituto.

 Sembra un'operazione impegnativa. E lo è.

domenica 15 ottobre 2023

FACILE A DIRSI

 La giornata scorre via placidamente. 

Silenzio quasi irreale, momento ideale per riflessioni cure pensieri soavi. Cominciano così i miei film mentali, anzi proseguono, dato che non mi abbandonano mai, né durante la settimana lavorativa né nei fine settimana.

 Ripenso a parole sbagliate pronunciate con leggerezza, sguardi incrociati carichi di aspettative, gesti di fredda cortesia, lunghi sospiri che hanno accelerato il battito e poi però l'ennesima delusione. Ormai dovrei esserci abituata, dovrei trovare da qualche parte il famoso callo. E invece nulla.

 Basta un messaggio, un invito, una promessa e il mio cervello corre a momenti da trascorrere insieme, appuntamenti tra amici, serate e ricchi pomeriggi. Poi, la realtà. 

 Parole di ringraziamento, non pervenute.

 Occasioni  organizzate, inesistenti.

 Discorsi scambiati, al via.

 O sono sbagliata io, o sono sbagliata io.

 Meglio il letargo, lungo carico invernale.

 Non merito, non sono simpatica e spigliata, non sono all'altezza, non sono abbastanza, non sono brava, come spero e voglio.

 Però pure voi non promettetemi la vostra attenzione, non pretendete le mie parole, non richiedete la mia presenza, non sperate in un articolo o in una pubblicità, che poi ci credo.

 E torno a casa sconvolta, lacrimosa, a bocca asciutta. Equilibrio mentale delicato, autostima sotterrata, umore nero.

 Ho bisogno di riflettere se questo mondo abbia effettivamente bisogno del mio sguardo, del mio giudizio, del mio affetto. 

 Forse no.

venerdì 29 settembre 2023

UNITI NEL BENE, A CENA DAL DRAGO

 Ultimo giovedì di settembre, primo giorno di Sagra, quella annuale del Paesello.

 Gruppo Fatine schierato al completo, in ordine sparso tra i tavoli: chi con la famiglia chi con gli amici chi nel tavolo solidale.

 Si coinvolgono certo i parenti, gli amici, i colleghi e i sostenitori tutti per raccogliere fondi, ricominciare l'anno di lavoro volontario impegnativo coinvolgente e, in certi casi, urgente.

 La serata è stata preparata con dovizia e abbondanza di messaggi, confronti e intuizioni geniali: dalla frase sul biglietto alla candelina rosso cuore, passando per doppio menù e sacchetto di dolcetti secchi paesani.

 Confusione, chiacchiere di sottofondo, camerieri indaffarati, funghi che incontrano le salsicce e brace squisita: a chiudere un video preparato dal Presidente, visibilmente commossa Romana, sempre attenta a salutare tutti, raccordare le azioni e i singoli compiti per la migliore riuscita.

 Si tira fino a tardi per gli ultimi baci e abbracci, specialmente con la squadra storica dei fondatori dell'Associazione: un ultimo ricordo di Francesco ha smosso una lacrima che non ne vuole sapere di rimanere nascosta.

 Eravamo in tanti, il calore sempre oltre le aspettative e guardare una ad una le azioni del Bene riempie di orgoglio oltre che appannare lo sguardo e lucidare il naso.

 Grazie alla Taverna del Drago che ci ha ospitati, grazie a chi è intervenuto portando affetto e sorrisi, grazie a chi guarda ai bisogni dell'altro e cerca di alleviarne il dolore.





martedì 19 settembre 2023

QUESTIONE DI BENEFICENZA

 Settembre inoltrato, strutture in fase di allestimento al Paesello mio per la festa annuale, la Sagra.
 E tra i vari appuntamenti imperdibili anche le cene sociali per organizzazioni gruppi associazioni istituti lavoro passione, varie ed eventuali: una cena in taverna appunto, un ritrovarsi per fare il punto della situazione, raccogliere fondi, illustrare i lavori e le iniziative future, idee e progetti che si intendono realizzare.
 Quest'anno le Fatine si ritroveranno alla Teverna del Drago, quella del Rione San Giorgio, quella all'inizio di via Benedetto Brin, per tutti il Pisciarello, che termina con la Porta Albani: giovedì 28 settembre, menù stabilito, serve solo prenotare. 
 Siamo andate oggi pomeriggio ad accordarci con Simone Montanari e Luigi Conte, rappresentanti del Rione, chiacchierata veloce ed informale: quando c'è la voglia di aiutare e trascorrere una bella serata si fa presto a trovare la quadratura, giusto il tempo di informare Agnese Monacelli e anche la locandina è pronta.

 Magia del volontariato e del Bene.
 Dopo spettacoli teatrali, lavori artigianali solidali, camminate e serate sotto le stelle, mica vorrete perdervi la cena in taverna❓️

 A presto allora.

lunedì 18 settembre 2023

RICONOSCENZA

  Oggi alla radio ascoltavo le solite lunghe chiacchiere al posto di rigeneranti canzoni e finalmente hanno lanciato un sondaggio tra gli ascoltatori sulle realtà e i doni per cui avrebbero dovuto ringraziare la vita.

 Ho riflettuto anch'io sul quesito: famiglia, lavoro, casa, salute fisica e mentale, aspettative future... In effetti a leggere l'esistenza di ognuno dall'esterno è difficile non trovare bontà, aspetti positivi, una certa ricchezza sia materiale che culturale.

 Riusciamo a ponderare la quotidianità e le scelte altrui piuttosto che i nostri sviluppi favorevoli. 

 E ci lamentiamo, in generale intendo, ma comunque capita più spesso il negativo e la fatica di tirare avanti che la gioia di ringraziare, valutare l'arcobaleno dopo la tempesta.

Assorbiti dagli impegni, tirati per la manica da familiari e clientela.

 Nucleo familiare pretenzioso ed egoista, poco collaborativo e incline al menefreghismo 

 Carico di responsabilità, scadenze, desideri inappagati, mancanza cronica di denaro per soddisfare spese più o meno necessarie.

 Devo continuare?

 Io sono strafelice di quello che sono diventata, dei risultati raggiunti a costo di enormi sacrifici e percorso tortuoso spesso in salita, eppure a tratti mi sento una nullità, atomo insignificante, trasparente per chi mi sta accanto.

 Allora qual è il giusto?

mercoledì 13 settembre 2023

E VENNE IL PRIMO GIORNO

 Anno Domini 2023, il 13 di settembre è ricominciata la scuola, un gruppo di lavoro in parte rinnovato in parte confermato: siamo a Faleria, secondaria di primo grado sede distaccata. Orario parziale, docenti tutti in servizio anche se su più sedi, a volte si rasenta il dono dell'ubiquità: le classi seconda e terza entrano al suono della campanella, puntuali e sorridenti, forse sorriso un poco tirato e occhio lucido da sbadiglio.

 Per i cuccioli di prima i saluti si allungano, i genitori entrano in classe per l'accoglienza condotta dalla professoressa di matematica affiancata dal sostegno.

 Subito lezione, immersi nei libri che hanno gustato durante l'estate i ragazzi dell'ultimo anno: sono diventati alti, hanno affinato le forme, qualche ragazza ha un accenno di trucco.

 Spigliati e spiritosi, attenti, insomma una buona prima impressione. Per la pausa si esce in cortile, per una boccata d'aria e uno spicchio di sole, tutti insieme quest'anno sono un piccolo esercito. 

 Poi una lezione veloce in prima, tanto per spiegare l'orario la suddivisione della materia e le "pretese" di ordine pulizia e rispetto delle regole.

 Si esce alle tredici, chi incontro ad un adulto chi sul pulmino: aria di festa davanti al cancello e una colorata confusione che si intreccia di primaria.

 Sono passati a salutarci il Sindaco con una delegazione comunale e la Dirigente Scolastica, sempre disponibile anche se oberata di lavoro organizzativo.

 E per domani un succoso testo scritto, tanto per ritrovare l'abitudine...