Poteva essere un successo, c'erano tutti i presupposti, ma non un'ovazione com'è invece avvenuto.
Quinta ora, sala della biblioteca in assetto di vendite: i ragazzi della 1A in veste di primi acquirenti e poi banditori, a seguire via via i grandi, a turno per non creare ingorgo assembramenti folla.
E così hanno acquistato, comprato, preso, aggiudicato ma dopo aver donato naturalmente, perché gli alunni e i docenti questo hanno messo in pratica: donare oggetti nuovi o di seconda mano e acquistare altro, il tutto per una buona causa.
Abbiamo allora disposto sul bancone tovaglia di carta verde e sistemato borse portafogli libri accessori cartoleria profumi e unguenti dolcetti portachiavi tazze... I ragazzi avevano tutti adocchiato l'oggetto da conquistare e qualcuno è rimasto a bocca asciutta, ma sempre con un dolce sorriso.
Abbiamo raccolto già una cifra enorme per la nostra piccola comunità e non posso che ringraziare famiglie, amici e colleghi che oltre a sopportare messaggi e organizzazione hanno anche contribuito con donazioni.
Domani, venerdì 14 novembre, replicheremo per chi volesse ancora acquistare chi non aveva abbastanza contanti chi ci avesse ripensato. Tutto sarà speso in libreria a Civita, quella gemellata con l'iniziativa a cui abbiamo aderito con entusiasmo.
E dato che ci è venuto bene, ripeteremo lo scambio per Natale: i libri e il materiale non bastano mai nella scuola.
In foto il prima e il dopo.




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