lunedì 19 ottobre 2020

MA S'È SALVATO QUALCUNO?

 Oggi giorno di consegna della lettura mensile, pure questo quei miei poveri alunni delle medie.

 Si consegna la relazione breve e concisa, perché non dobbiamo annoiare il possibile lettore del nostro volume, ma lo dobbiamo accattivare, circuire, invogliare ad afferrare il libro e portarselo a casa per trascorrere ore indimenticabili.

 Comunque sia, c'è una scaletta da seguire e regole da rispettare, come il giudizio critico e le motivazioni a leggere o meno il testo.

 Questa mattina abbiamo provato anche a cercare e soddisfare consigli di lettura: autori, genere, età, insomma a d abbinare la storia giusta al giusto lettore.

 Intanto vanno per la maggiore le storie sdolcinate, romantiche, vissute e logore che poi finiscono bene, in modo nettamente positivo per la ragazza innamorata del belloccio di turno; poi a seguire i manuali delle cose da fare entro una certa età, reggono bene Harry e Percy.

 Poi la domanda fatidica:

"Ma qualcuno vive ancora degli autori che leggiamo?" Certamente, rispondo io e poi comincio a riflettere.

 Da dove muove questo quesito ingenuo eppur spinoso? I nostri ragazzi hanno poca dimestichezza con le presentazioni dei libri, gli eventi, le librerie che ospitano quelli vivi e vegeti? La scuola e i famigerati programmi scolastici sono troppo distanti da gusti e amori? Si studia solo il classico, vecchio, sotto formaldeide, che puzza di naftalina?

 O sta la colpa nella letteratura di secoli passati e lontani dai nostri gusti?

 Chiedo, per capire e spiegare.

 Intanto procede a ostacoli il percorso della passione di lettura da suscitare, inalare, assorbire e per il prossimo mese, i malcapitati alunni hanno da scegliere altro testo, altra avventura.

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