sabato 19 dicembre 2015

LA NOSTRA APERTURA GIUBILARE

 Non me ne vogliano i veri protagonisti, scrivo "nostra" e intendo del paesello, di quel piccolo centro collinare in cui vivo e lavoro, che bacchetto troppo ed esalto poco.
 Si è da poco conclusa una conferenza storico-spirituale, oserei definire così un incontro di studiosi e appassionati avvenuto nella chiesa di S. Eutizio alla Rocca, che verteva sul concetto cristiano di misericordia e sulla storia della Confraternita tanto attiva nel territorio, della Misericordia appunto.
 La solita spigliata padrona di casa a moderare tre intenditori sopraffini, due insegnanti del nostro Istituto Comprensivo e un giovane novizio francescano.
 Il primo intervento - quasi una catechesi - è stato una riflessione profonda, sentita e toccante sul donare amore senza pretendere nulla in cambio, sull'aiuto incondizionato e sulla gioia della condivisione. Come non sentirsi trasportati da questa fede profonda, dalla calma sprigionata da questa maestra nello spiegare l'enciclica papale?
 Il secondo relatore invece, dopo una breve parentesi biografica, ha letto in modo meraviglioso un racconto breve di Leone Tolstoj "Il Natale di Martin", che ignorante io non conoscevo. Commovente, la storia, la morale, il legame tra uno scrittore russo, il messaggio evangelico e l'attuale momento storico. Da rileggere, anche alla prole, al più presto.
 Il terzo e ultimo discorso puntuale e storico, ha completato il quadro dell'azione pratica, delle imprese volte alla cura e all'assistenza della popolazione del paesello, argomento tratto dalla tesi di laurea della relatrice stessa, figlia d'arte e insegnante di scuola primaria; semplicemente perfetto.

 Consiglio di partecipare a questi incontri alla scoperta dei nostri Santi, della religiosità paesana, delle testimonianze artistiche, del nostro patrimonio culturale, ne esci migliore, più riflessivo e in pace con il mondo.



4 commenti:

  1. Grazie per la presenza e per lo splendido resoconto.

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    1. Grazie a voi per la disponibilità e la professionalità.

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  2. Il bellissimo racconto di Tolstoj lo conosco grazie alla mia amica e collega Carla. L'ho letto in classe ai miei alunni: a parte il silenzio calato all'improvviso nell'aula avrei voluto farvi vedere i loro occhi e sentire le loro riflessioni...È vero! I bambini sanno arrivare dove gli adulti non possono...Bravi tutti Buon Natale. Maria Clara

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    1. Grazie M. Clara, non mancherò di leggerlo e farlo conoscere ai miei figli, troppo commovente.
      Buon Natale a voi tutti!
      Ale

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